lunedì 22 giugno 2015

Prossimo incontro su "Java 8: le nuove interfacce"


Java 8: le nuove interfacce                     

Java 8: le nuove interfacce

Ezio Sperduto ci racconta come sono cambiate le interfacce del nostro linguaggio preferito

Via Vacuna, 107, 00157 Roma, ItaliaIl 9 luglio 2015 dalle 19:30 alle 21:00 UTC(+02:00)
VAI ALL'EVENTO
Metooo SRL - Viale Gramsci 17/B 80122 Napoli - P.IVA 07426331216

lunedì 25 maggio 2015

Serenity BDD (aka thucydides) uno sguardo agli Automated Acceptance Testing

Nel prossimo incontro parleremo di Serenity BDD.

Serenity Bdd permette di scrivere con molta facilità dei test di regressione automatici per tutti quei prodotti che abbiano un'interfaccia web e non solo. In questo talk andremmo a scoprire i suoi punti di forza e i suoi possibili utilizza su un'applicazione di esempio.

Per iscriversi:
http://www.jugevents.org/jugevents/event/56333

giovedì 7 maggio 2015

#GWTcon2015

L'anno scorso ci sono stati più di 130 partecipanti provenienti da tutta Italia, 9 speakers, 11 sessioni ed oltre 10 ore di talk (info sul canale youtube)

Quest'anno la GWTcon torna e diventa internazionale, con eventi gemelli in almeno altre 2 sedi (Tolosa e Tunisi), speakers di fama internazionale ed un programma di iniziative collegate in continua evoluzione.

E' stata appena pubblicata la data della seconda edizione, che sarà il prossimo 11 Novembre 2015, sempre a Firenze e la lista degli speakers confermati comprende Daniel 'Singular' Kurka (Google) e Christian 'GWTP' Goudreau (ArcBees). 
La lista completa degli speaker che ad oggi hanno confermato la loro presenza si trova all'url: http://www.gwtcon.org/#speakers


giovedì 19 marzo 2015

Configurazioni dei build più compatte con Maven Polyglot

Una delle critiche che si sente più spesso su Maven è che l'XML è molto verboso.
Con Maven Polyglot potete scrivere questo:
project {
  modelVersion '4.0.0'    
  groupId 'io.takari.polyglot'
  artifactId 'groovy-project'
  version '0.0.1-SNAPSHOT'
  //
  // Possibly a more preferrable way to generate the groupId,
  // artifactId, and version elements:
  //
  // $artifact('io.takari.polyglot:groovy-project:0.0.1-SNAPSHOT')
  //
  name 'Groovy Maven Love'
      
  build {
    //
    // Arbitrary Groovy code can be executed in any phase in the form of a dynamic plugin
    //
    $execute(id: 'hello', phase: 'validate') {
      println ""
      println "Hello! I am Groovy inside Maven. What? What am I doing here?? I'm confused. I guess we are friends now. Maybe."
      println ""
    }           
  }
}
Dovete avere Java 1.7 e Maven 3.3.1.
Per farlo funzionare, dovete creare una cartella .mvn e metterci dentro un file extensions.xml con scritto dentro (nel caso di Groovy):

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<extensions>
  <extension>
    <groupId>io.takari.polyglot</groupId>
    <artifactId>polyglot-groovy</artifactId>
    <version>0.1.5</version>
  </extension>
</extensions>

Il motivo per il quale è importante che Maven diventi poliglotta è che ci sono un sacco di plugin per Maven ed estensioni di strumenti di terze parti.
C'è anche la possibilità di usare YAML, Atom, Scala ed altri linguaggi.

Tra le alernative a Maven ci sono:
  • Apache Ivy, dependency management per ANT
  • Grape, dell'ecosistema Groovy
  • Gradle
  • Apache Buildr
  • Typesafe SBT
  • Leiningen per Clojure

Scriveteci cosa ne pensate nei commenti qua sotto.

martedì 10 febbraio 2015

LiquidO con Jacopo Romei

Quando: il 16 febbraio 2015 ore 19:30 circa
Dove: LUISS EnLabs, Via Giovanni Giolitti, 34
Per iscriversi: http://jugevents.org/jugevents/event/55288

http://liquido.cocoonprojects.com/


You might have heard of a new breed of organisational models, responding to the fast growing adaptability, engagement and collaboration needs within modern company structures.
Or you might have simply experienced the sound problems of slowness, rigidity, bureaucracy, disengagement along with various kinds of waste and bottlenecks that “traditional” organisational models generate and suffer nowadays.
This is what LiquidO™ is all about: the original “liquid organisation” model for governance, born from direct experience within Cocoon Projects and in use in a growing number of for profit and not-forprofit organisations willing to get liquid.